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Il Duomo di Siena scopre il pavimento figurato - Porta del cielo e Cattedrale si aprono di notte
18/08/2013 - 27/10/2013
La magnifica Cattedrale di Siena, dopo il successo dell’anno passato che ha visto la partecipazione di oltre trecentocinquantamila visitatori, a partire dal prossimo 18 agosto, corso il Palio dell’Assunta, fino al 27 ottobre, “scopre” il suo straordinario pavimento a commesso marmoreo.
Abitualmente, il prezioso tappeto di marmo è protetto dal calpestio dei visitatori e dei numerosi fedeli che ogni giorno accedono al sacro tempio per la preghiera e quindi non totalmente visibile. Si tratta del pavimento “più bello…, grande e magnifico”, che mai fosse stato fatto, secondo la nota definizione del Vasari.
Il pavimento del Duomo è il risultato di un complesso programma iconografico realizzato attraverso i secoli, a partire dal Trecento fino all’Ottocento. La tecnica utilizzata è quella del graffito e del commesso con marmi di provenienza locale. I cartoni preparatori per le cinquantasei tarsie furono disegnati da importanti artisti, quasi tutti “senesi”, fra cui il Sassetta, Domenico di Bartolo, Matteo di Giovanni, Domenico Beccafumi, oltre che da pittori “forestieri” come l’umbro Pinturicchio, autore, nel 1505, del celebre riquadro con il Monte della Sapienza, raffigurazione simbolica della via verso la Virtù come raggiungimento della serenità interiore. Ma il Duomo non finisce di sorprenderci: i visitatori potranno inoltre “deambulare” intorno al coro e all’abside ove si conservano le tarsie lignee di Fra Giovanni da Verona, eseguite con una tecnica simile a quella del commesso, con legni di diversi colori, raffiguranti vedute urbane, paesaggi e nature morte, costituite da vari oggetti disposti sugli scaffali degli armadi: suppellettili liturgiche, strumenti musicali, poliedri sfaccettati, teschi e clessidre simboli della vanità delle glorie terrene.
Contemporaneamente continua l’apertura straordinaria de “La Porta del Cielo”, i sottotetti della Cattedrale, in cui per secoli nessuno è potuto accedere, ad eccezione delle maestranze addetti ai lavori. Il percorso verso il ‘cielo’ della Cattedrale comincia da una scala a chiocciola inserita dentro una delle torri terminanti con guglie che fiancheggiano la magnifica facciata del Duomo.
Una volta giunti sopra le volte stellate della navata destra inizia un itinerario riservato a piccoli gruppi che, accompagnati da un’esperta guida, potranno camminare ‘sopra’ il sacro tempio e ammirare gli interni del Duomo e gli esterni della città. Attraverso le vetrate dal tamburo della Cupola, si potrà inoltre osservare il pavimento nel suo insieme da una prospettiva diversa rispetto a quella abituale. Dal ballatoio della controfacciata si potrà inoltre godere della vista generale sulle tre navate con le tarsie raffiguranti i personaggi del mondo antico.
Nel periodo della scopertura, le visite guidate al Pavimento e quelle alla Porta del cielo saranno effettuate non solo in orario consueto, ma anche in notturna. I due percorsi saranno aperti infatti tutti i sabati dal 24 agosto al 26 ottobre 2013, dalle 20 alle 24.
Il nuovo “catalogo” relativo alla scopertura del Pavimento della Cattedrale e alla Porta del cielo, dal titolo Virginis Templum (Siena, Cattedrale, Cripta, Battistero), pubblicato in cinque lingue, guiderà il visitatore all’interno del Complesso monumentale del Duomo. Il libro di Marilena Caciorgna contiene al suo interno un agile “percorso pavimento” graficamente segnato dai motivi ornamentali marmorei bianchi e verde scuro, una “guida” nella “guida”.
Tra i servizi offerti saranno disponibili inoltre visite guidate in cui professionisti del settore, in varie lingue, condurranno i visitatori alla scoperta di questo straordinario capolavoro.
L’iniziativa, fortemente voluta dall’Opera della Metropolitana di Siena, è organizzata da Opera – Civita Group.
Apertura straordinaria mostra "Velocipedi, dame e gentiluomini"
16/07/2013 - 30/07/2013
In concomitanza con il prolungamento dell’apertura serale del martedì della Galleria degli Uffizi, il Museo Galileo organizza tre serate “speciali” con figuranti in costume d’epoca e altro …!
I prossimi martedì di luglio: 16, 23 e 30 a partire dalle ore 20,00 fino alle ore 24,00 sarà possibile visitare la straordinaria collezione permanente del Museo e la mostra Pedalando nel passato: storie di uomini e di mestieri, un’appassionante esposizione che racconta le principali tappe della storia della bicicletta. Per l’occasione le sale della mostra saranno animate da eleganti dame e gentiluomini, personaggi in costume d’epoca che faranno rivivere l’atmosfera di Firenze dei primi del ‘900.
Durante la serata del 23 luglio inoltre, una guida in costume aiuterà il pubblico ad immergersi nell’epoca svelando i segreti delle “biciclette dei mestieri”: vere e proprie botteghe ambulanti, come l’arrotino, il fotografo, il pittore e il pompiere. Alla fine della visita da un curioso carretto d’epoca verranno offerti gratuitamente ai visitatori rinfrescanti assaggi di gelato e sorbetto. La degustazione di gelati e sorbetti è offerta generosamente dalla gelateria artigianale Carabè di Firenze di Antonio Lisciandro.
Per queste serate di apertura straordinaria il prezzo del biglietto del Museo Galileo non subirà incrementi. La serata è stata promossa dalla Direzione del Museo Galileo, dal Gruppo Ati Giunti ed organizzata con la collaborazione di Opera Laboratori Fiorentini - Civita Group.
Aperitivo ad Arte al Museo Nazionale del Bargello
06/08/2013 - 24/09/2013
Nel 2012 è stata la novità dell’anno e tra una settimana esatta inizia la seconda edizione di “Aperitivo Ad Arte” con il coinvolgimento della Galleria dell’Accademia (dal 5 giugno), che andrà ad aggiungersi ai “confermati” Uffizi (dal 6 giugno) e Bargello (dal 6 agosto).
Dopo la fortunata edizione del 2012, che ha visto oltre 10mila presenze tra maggio e ottobre, anche per il 2013 Opera Laboratori Fiorentini - in qualità di gestore dei servizi aggiuntivi nell’ambito dell’ATI Giunti, concessionario dei Musei del Polo Fiorentino – ha messo a punto con la Soprintendenza per il Polo Museale Fiorentino la nuova rassegna di Aperitivi Ad Arte in tre musei statali di Firenze.
Anche quest’anno gli appuntamenti avranno luogo in orario esclusivo (cioè dopo quello di chiusura dei musei) e saranno scanditi da momenti di carattere culturale - visite di alcune delle sale con esposizioni permanenti del museo – e altri più conviviali durante i quali i visitatori potranno sorseggiare un aperitivo in ambienti talvolta di rara suggestione.
Vincenzo Coccoli, Presidente e Amministrratore Delegato di Key Fast (società specializzata nella semplificazione delle operazioni di pagamento, ticketing e accesso a qualsiasi varco elettronico) in qualità di sponsor, insieme ad Ataf, di “Aperitivo Ad Arte”, ha spiegato nel dettaglio come funziona la nuova carta elettronica ribadendo che “da sempre esiste un connubio tra arte e tecnologia, basti pensare a Brunelleschi e Leonardo, ma anche alle moderne operazioni di diagnostica e di restauro delle opere d’arte, così come le visite virtuali dei musei pur trovandosi a migliaia di chilometri di distanza. In tal senso, la filosofia di Key Fast applicata alla tecnologia di ticketing, pagamento e accesso ai musei è una sfida importante e Aperitivo Ad Arte può offrire un’opportunità di informazione per tutti”.
Aperitivo ad Arte alla Galleria degli Uffizi
06/06/2013 - 26/09/2013
Nel 2012 è stata la novità dell’anno e tra una settimana esatta inizia la seconda edizione di “Aperitivo Ad Arte” con il coinvolgimento della Galleria dell’Accademia (dal 5 giugno), che andrà ad aggiungersi ai “confermati” Uffizi (dal 6 giugno) e Bargello (dal 6 agosto).
Dopo la fortunata edizione del 2012, che ha visto oltre 10mila presenze tra maggio e ottobre, anche per il 2013 Opera Laboratori Fiorentini - in qualità di gestore dei servizi aggiuntivi nell’ambito dell’ATI Giunti, concessionario dei Musei del Polo Fiorentino – ha messo a punto con la Soprintendenza per il Polo Museale Fiorentino la nuova rassegna di Aperitivi Ad Arte in tre musei statali di Firenze.
Anche quest’anno gli appuntamenti avranno luogo in orario esclusivo (cioè dopo quello di chiusura dei musei) e saranno scanditi da momenti di carattere culturale - visite di alcune delle sale con esposizioni permanenti del museo – e altri più conviviali durante i quali i visitatori potranno sorseggiare un aperitivo in ambienti talvolta di rara suggestione.
Giuseppe Costa, Amministratore Delegato di Opera Laboratori Fiorentini, ha ricordato la collaborazione di lunga data con la Soprintendenza fiorentina (“che coinvolge orami più di 500 persone”) che riguarda vari settori del tour operating. “In quest’ottica – ha detto Costa – l’iniziativa di Aperitivo Ad Arte all’inizio poteva essere ritenuta dissacrante, invece avvicina più gente ai musei e permette una proficua collaborazione tra pubblico e privato. Si tratta di un altro piccolo tassello che si aggiunge ad altre modalità già in essere, nell’ottica dell’obiettivo di rendere sempre più facile l’accesso ai luoghi d’arte”
Aperitivo ad Arte alla Galleria dell'Accademia
05/06/2013 - 25/09/2013
Nel 2012 è stata la novità dell’anno e tra una settimana esatta inizia la seconda edizione di “Aperitivo Ad Arte” con il coinvolgimento della Galleria dell’Accademia (dal 5 giugno), che andrà ad aggiungersi ai “confermati” Uffizi (dal 6 giugno) e Bargello (dal 6 agosto).
Dopo la fortunata edizione del 2012, che ha visto oltre 10mila presenze tra maggio e ottobre, anche per il 2013 Opera Laboratori Fiorentini - in qualità di gestore dei servizi aggiuntivi nell’ambito dell’ATI Giunti, concessionario dei Musei del Polo Fiorentino – ha messo a punto con la Soprintendenza per il Polo Museale Fiorentino la nuova rassegna di Aperitivi Ad Arte in tre musei statali di Firenze.
Anche quest’anno gli appuntamenti avranno luogo in orario esclusivo (cioè dopo quello di chiusura dei musei) e saranno scanditi da momenti di carattere culturale - visite di alcune delle sale con esposizioni permanenti del museo – e altri più conviviali durante i quali i visitatori potranno sorseggiare un aperitivo in ambienti talvolta di rara suggestione.
“L’Aperitivo Ad Arte – ha detto la Soprintendente per il Polo Museale Fiorentino, Cristina Acidini – nasce come idea di valorizzazione dei nostri musei, durante orari diversi dai consueti, per una fruizione selezionata di ambienti specifici e pensata in particolare per il pubblico locale che così ha la possibilità di riappropriarsi dei musei fiorentini, talvolta percepiti come lontani. è un’idea soprattutto per i giovani, una sorta di happy hour dove l’offerta è migliore di qualsiasi tipo di pub, perché col calice in mano ci si avvicina ad alcuni dei musei più visitati d’Italia”.
Boboli: i Segreti degli alberi. Passeggiata storico-botanica nel Giardino del Re
12/05/2013 - 19/05/2013
Le due domeniche centrali del mese di maggio, il 12 e il 19 dalle ore 10 alle ore 11.30 avranno luogo nel Giardino di Boboli due interessanti visite alla riscoperta dei “patriarchi” verdi di Boboli: dalla monumentale Ginkgo biloba, originaria dell’Asia e diffusa in Europa nel 1750, al Kaki virginiana dai piccoli frutti dolcissimi, all’imponente Cedrus Libani, alla particolarissima collezione delle Cycas, palme originarie della Cina e del Giappone. E ancora i segreti del Giardino botanico superiore, con le sue piante acquatiche e un raro esemplare di Sophora japonica. Novanta minuti di passeggiata tra curiosità storiche e botaniche, raccontate dalla giornalista Mara Amorevoli in compagnia di Ilaria Cutino esperta di scienze forestali e operatrice Open Lab.
Un viaggio assolutamente inedito che permetterà di individuare la metamorfosi dell’originario “Orto dei Pitti” fino all’attuale giardino-museo all’aperto. Il percorso prenderà inizio dal cinquecentesco Anfiteatro disegnato dal Tribolo, proseguirà verso le sistemazioni seicentesche di Giulio Parigi autore dei labirinti, delle ragnaie e del Viottolone dei cipressi per arrivare alle trasformazioni avute nel corso nel ‘700 con le serre di ananassi, gli orti botanici e lo “Stanzone” dei vasi per gli agrumi progettato da Zanobi del Rosso e al grande viale carrozzabile che attraversa i labirinti risalente al 1830. Una sosta alla Meridiana permetterà di approfondire il discorso sull’origine dell’orto-giardino, mentre ad Annalena si potranno ammirare i grandi alberi del giardino. La visita si concluderà alla Botanica superiore con visita alle serre ottocentesche e agli spazi delle piante acquatiche.
Un’immersione primaverile per scoprire la complessa architettura vegetale del Giardino di Boboli con i suoi 4464 esemplari di piante.
LA PORTA DEL CIELO - Straordinarie visite guidate sui tetti del Duomo di Siena
06/04/2013 - 27/10/2013
Il Duomo di Siena non finisce di sorprendere. Dopo la scopertura del pavimento che ha fatto conoscere a un pubblico numeroso di visitatori italiani e stranieri le tarsie disegnate dagli antichi maestri raffiguranti un percorso di sapienza e di fede, la cattedrale apre ora la sua porta alle sommità della fabbrica. Dopo lunghi restauri, a partire dal 6 aprile, sarà possibile ammirare il ‘cielo’ del Duomo, una serie di locali mai aperti al pubblico, in cui per secoli nessuno è potuto accedere, se si eccettuano le maestranze dirette dai grandi architetti che si sono avvicendati nei secoli, di cui recano testimonianza progetti e schizzi effigiati talvolta direttamente sui muri. L'iniziativa, fortemente voluta dall'Opera della Metropolitana di Siena, è organizzata da Opera - Civita Group.
Inaugurazione mostra "Lusso ed eleganza. La porcellana francese a Palazzo Pitti e la Manifattura Ginori"
18/03/2013
In occasione dei quarant’anni dalla apertura del Museo delle Porcellane di Palazzo Pitti, la Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Firenze e l’Associazione Amici di Doccia hanno voluto ricordare questo felice anniversario con una mostra che metta in evidenza al contempo l’importante collezione museale di Palazzo Pitti e la produzione della manifattura di Doccia del periodo fra la dominazione napoleonica e la Restaurazione lorenese (1800-1830).
Il cambiamento che l’avvento dell’impero napoleonico portò nel governo della Toscana ebbe i suoi riflessi nelle discipline artistiche fin dal regno di Etruria (1801-1807) con Luisa di Borbone Parma, ma soprattutto negli anni della presenza di Elisa Baciocchi. La sorella di Napoleone, dapprima principessa di Lucca e Piombino (1805-1809) e poi granduchessa di Toscana (1809-1814), promosse un rinnovato interesse per le arti di cui da tempo si sentiva la mancanza. Il suo mecenatismo non soltanto richiamò
a Firenze scultori, pittori e musicisti, ma sostenne anche le industrie artigiane toscane, incentivando la lavorazione della seta, della mobilia e della porcellana.
In questo nuovo fervore artistico, la manifattura di Doccia ebbe un posto di rilievo, accogliendo importanti influssi francesi sia nella ricerca delle forme che nei moduli decorativi.
In particolare, la manifattura, sotto l’illuminata direzione di Carlo Leopoldo Ginori Lisci (1792-1838) fu partecipe di importanti innovazioni tecniche e stilistiche provenienti dalla Francia, creando una tipologia decorativa che rimase in voga fino a tutto il terzo decennio del XIX secolo.
L’influenza dello stile impero francese continuò infatti con il ritorno a Firenze di Ferdinando III di Asburgo Lorena che, rientrato dal suo esilio a Würzburg, ebbe modo di integrare le raccolte granducali con le porcellane di Sèvres donategli da Napoleone Bonaparte.
L’arrivo di questi importanti donativi di porcellana ebbe un forte impatto sullo sviluppo artistico della manifattura Ginori, che negli anni della prima Restaurazione lorenese non solo copiò alcuni di questi modelli, ma perfezionò la sua produzione grazie all’intenso scambio con le manifatture francesi, in particolare con Sèvres di cui era direttore Alexandre Brongniart.
L’apporto di artisti stranieri, fra cui Jean David, Joseph de Germain e Abraham Constantin, abilissimi nella riproduzione su porcellana delle opere delle antiche Gallerie Fiorentine e chiamati a formare giovani pittori della manifattura come Giuseppe Baldassini e Giovanni Fanciullacci, portò ad un ulteriore innalzamento della qualità della manifattura.
Attraverso lo spoglio di documenti provenienti dagli archivi della Corte Lorenese, dal Museo di Doccia e dall’archivio Ginori Lisci, verrà esaminato quanto eseguito e venduto dalla manifattura Ginori nel primo trentennio dell’Ottocento, gettando così nuova luce sia sui committenti che sui diversi artisti attivi nella manifattura.
In particolare, in collaborazione con il Museo di Sèvres, verrà indagata l’opera del pittore ginevrino Abraham Constantin, attivo a Sèvres e inviato a Firenze per copiare su porcellana i più noti quadri delle Gallerie Fiorentine; un nucleo importante di opere di Abraham Constantin fu acquistato da Carlo Alberto di Savoia Carignano ed è oggi alla Galleria Sabauda di Torino.
Inaugurazione mostra "Norma e Capriccio - Spagnoli in Italia all'esordio della Maniera moderna"
04/03/2013
Le ragioni dell’esposizione sono sintetizzate da un parere attribuito a Michelangelo nei Dialoghi romani di Francisco de Hollanda, pubblicati a Lisbona nel 1548. In quel trattato, contenente osservazioni raccolte dall’autore durante un lungo soggiorno italiano prolungatosi dal 1538 e al 1547, il Buonarroti afferma: “così pure dichiaro che nessuna nazione e nessun popolo (ad eccezione di uno o due spagnoli) può assimilare perfettamente né imitare la maniera di dipingere italiana (che è quella della Grecia antica), senza essere subito riconosciuto facilmente per straniero, per quanto si sforzi e lavori”.
Questo autorevole apprezzamento è servito d’ispirazione alla mostra, la prima dedicata all’attività degli artisti spagnoli approdati in Italia fra l’inizio del Cinquecento e gli anni Venti del secolo, partecipi del fervido clima culturale sviluppatosi fra Firenze, Roma e Napoli; gruppo nel quale devono certo essere inclusi alcuni dei nomi cui Michelangelo intendeva far riferimento col giudizio raccolto dall’Hollanda.
La mostra si articola in otto sale che intendono esemplare i cataloghi di questi artisti con una scelta ragionata di prestigiose creazioni, eseguite durante le loro residenze nel nostro paese o immediatamente dopo il rientro in patria.

Apertura al pubblico mostra "Da Boldini a De Pisis - Firenze accoglie i capolavori di Ferrara"
19/02/2013 - 19/05/2013
Una selezione di capolavori provenienti da Ferrara verrà ospitata a Firenze alla Galleria d’arte moderna di Palazzo Pitti e a Villa Bardini dove potranno essere ammirati esempi di altissima qualità di artisti tra i quali Giovanni Boldini, Gaetano Previati, Achille Funi, Carlo Carrà, Roberto Melli e Filippo de Pisis.
Il percorso tra le due sedi segue un ordine cronologico che a Villa Bardini spazierà dal romanticismo storico di Gaetano Turchi ai dipinti dell’Ottocento di Giovanni Boldini, mentre alla Galleria d’arte moderna il contributo novecentesco di Boldini si intreccerà con opere simboliste di Previati e dialogherà con la pittura intima ed esistenziale di Filippo De Pisis. La scelta di Villa Bardini per le opere più glamorous di Boldini è nel segno di un collegamento con la collezione di abiti di Roberto Capucci; il Novecento alla Galleria d’arte moderna di Palazzo Pitti allude invece al patrimonio del XX secolo esposto nel museo, per ragioni di spazio, solo a rotazione, ma che vedrà in tempi brevi una sua più compiuta valorizzazione.
Firenze 2013 - Un anno ad arte
05/03/2013 - 06/01/2014
<<In preparazione della prossima stagione di maggior affluenza di visitatori a Firenze, la Soprintendenza che dirigo ha messo a punto Firenze 2013. Un anno ad arte, un programma di otto esposizioni temporanee che avranno luogo nei musei più illustri del Polo Museale fiorentino, ad iniziare dalla primavera 2013 per trovare conclusione a fine anno.
Questo enorme impegno corrisponde, da parte di tutti i direttori e i collaboratori coinvolti, alla volontà di integrare e rinnovare la già straordinaria offerta dei musei d’arte di Firenze, anche per contrastare gli effetti della crisi economica che mostra di incidere sulle scelte dei potenziali visitatori, sottoponendo l’affluenza a sensibili fluttuazioni.
Inizierà la Galleria degli Uffizi, con "Norma e capriccio. Spagnoli in Italia agli esordi della maniera moderna" (5 marzo - 26 maggio), che metterà a fuoco l’intenso scambio artistico fra grandi pittori e scultori spagnoli - a partire da Alonso Berruguete - e artisti fiorentini e italiani del Rinascimento inoltrato, entro i codici espressivi della prima “maniera”.
Poco dopo il Museo degli Argenti aprirà "Lusso ed eleganza. La porcellana francese a corte e la manifattura Ginori (1800 - 1830)", (19 marzo - 23 giugno), dedicata al primo trentennio di attività della manifattura Ginori di Doccia, un fenomeno di portata europea anche grazie all’intenso scambio che caratterizzò il primo trentennio del XIX secolo con le manifatture francesi, in particolare con Sèvres.
Con "Nello splendore mediceo. Papa Leone X e Firenze" (26 marzo - 6 ottobre), il Museo delle Cappelle Medicee ricorda l’incoronazione del primo pontefice di casa Medici, Giovanni figlio di Lorenzo il Magnifico, ripercorrendo le sue iniziative e i suoi lasciti in campo artistico per la città natale e i luoghi della famiglia, in un periodo di sbalorditiva creatività culturale tra Firenze e Roma.
La rassegna della Galleria dell’Accademia, "Dal Giglio al David. Arte civica a Firenze in età comunale" (14 maggio - 8 dicembre) presenterà, con un taglio originale e mai sperimentato, opere d’arte che fin dal Trecento furono destinate ad arricchire i palazzi pubblici di Firenze, che ospitavano le magistrature amministrative, le antiche corporazioni o “Arti”, nonché gli uffici preposti alla cura della cerchia muraria. Il linguaggio espressivo complesso, ricco di riferimenti allegorici nel sacro e nel profano, ha come filo conduttore la maestria degli artefici e la bellezza dei manufatti.
Nella Galleria Palatina a palazzo Pitti, "Il sogno nel Rinascimento" (21 maggio - 15 settembre) rappresenta un’iniziativa espositiva internazionale avente per partner il Museé du Luxembourg a Parigi, dove per la prima volta si propone al pubblico lo sfaccettato tema del sogno, che ebbe un rilievo particolare nella mitologia antica e nella cultura del Rinascimento. La rivelazione di un mondo tutto interiore, governato da regole diverse - la bizzarria o l’inverosimiglianza tra queste - ha sempre proposto agli artisti una sfida, che ha avuto risposte variegate e affascinanti.
Nel Polo Museale fiorentino, che tanto deve alla prima dinastia granducale toscana, non mancano gli spunti per più di una mostra “medicea”. E infatti la Galleria degli Uffizi celebra "Il Gran Principe. Ferdinando de’ Medici (1663-1713)" collezionista e mecenate (25 giugno - 3 novembre). Meno noto dei granduchi, questo principe ereditario che non salì mai al trono espresse ad alto livello il mecenatismo tipico della famiglia, dimostrando per le forme creative del Barocco viva curiosità e gusto raffinato. La vita in città e la vita in villa della sua corte diedero origine a importanti trasformazioni architettoniche e abbellimenti artistici.
Torna alla ribalta il Museo degli Argenti, con la mostra "Diafane passioni. Avori barocchi dalle corti europee" (16 luglio - 3 novembre): una rassegna di oggetti fiabeschi, magnificamente lavorati da artefici specialmente d’Oltralpe, che sublima il materiale di origine animale in un elemento di artificiosa perfezione. Bassorilievi, vasi, coppe e fantasiosi trionfi dimostrano inesauribile capacità di invenzione e di tecnica.
Infine, nell’anno dedicato agli scambi culturali fra Italia e Ungheria si tiene nel Museo di San Marco la mostra "Mattia Corvino e Firenze. Arte e umanesimo alla corte del re di Ungheria" (10 ottobre 2013 - 5 gennaio 2014), incentrata sulla straordinaria stagione dell’Umanesimo quattrocentesco alla corte di Buda e sulla potente personalità del re Mattia Corvino, mecenate e bibliofilo appassionato, che si riforniva di codici miniati a Firenze e contava sull’amicizia di Lorenzo il Magnifico. Anche i molti fiorentini che raggiunsero l’Ungheria, come il misterioso “grasso legnaiolo”beffato dal Brunelleschi e il condottiero Pippo Spano, contribuirono a mantenere vivo il legame tra i due centri rinascimentali.
Pur nella varietà, una sorta di collegamento fra le mostre si può riconoscere nella ricorrente e pervasiva bellezza dei materiali esposti, dai capolavori di pittura e scultura alle pregiate suppellettili delle Arti e del papa, dalle torniture lambiccate degli avori alle forme eleganti delle porcellane: itinerari storici, certo, ma anche indicazioni preziose nel nostro presente, perché si capisca, si insegua, si protegga la bellezza della creazione umana e della natura.
A esporre al grande pubblico internazionale questo autentico caleidoscopio di argomenti concorrono opere d’arte e documenti di ogni possibile tipologia, appartenenti ai musei stessi o prestati da altri musei e istituti culturali fiorentini, italiani, stranieri. Per ogni mostra un catalogo scientificamente concepito e redatto, reso al tempo stesso attraente dal piglio narrativo e dalle immagini d’alta qualità, fornisce il filo conduttore e serba la memoria.
In questa serie di mostre, i musei del Polo fiorentino hanno come di consueto un partner lungimirante e fattivo nel concessionario ATI Giunti, con “Firenze Musei” in ruoli organizzativi fondamentali, e Giunti e Sillabe quali editori dei cataloghi. Partner ulteriori, sostenitori e sponsor confermano la vicinanza del settore privato a questi luoghi e occasioni della cultura.>>
Presentazione di Firenze 2013 - Un Anno ad Arte
20/12/2012
Il prossimo 20 Dicembre alle ore 12.00, presso il Salone di Giovanni da San Giovanni del Museo degli Argenti di Palazzo Pitti, il Soprintendente Cristina Acidini, presenterà il programma di mostre intitolato Firenze 2013 - Un Anno ad Arte.
Un evento espositivo composto da otto mostre temporanee che avranno luogo nei musei più illustri del Polo Museale fiorentino ad iniziare dalla primavera 2013 per trovare conclusione a fine anno con l'intento di integrare e rinnovare la già straordinaria offerta dei musei statali di Firenze con l'obiettivo anche di contrastare gli effetti della crisi economica che mostra di incidere sulle scelte dei potenziali visitatori, sottoponendo l'affluenza a sensibili fluttuazioni.
La Scienza per Tutti: le  attività della Fondazione Scienza e Tecnica e del Planetario di Firenze 2012/2013
24/11/2012 - 31/12/2012
La Fondazione Scienza e Tecnica di Firenze è una realtà fondamentale per la conservazione, la promozione e la divulgazione della cultura scientifica a livello nazionale. Il prestigio della Fondazione è da ascrivere alle molteplici attività e alla collezione di strumenti scientifici che è considerata tra le più complete ed importanti d’Europa.
Istituita nel 1987 per iniziativa della Regione Toscana, della Provincia e del Comune di Firenze con il supporto dell’Istituto e Museo di Storia della Scienza, oggi Museo Galileo, e la collaborazione dell’Istituto Tecnico per Geometri “G. Salvemini”, la Fondazione raccoglie l’eredità dell’ottocentesco Istituto Tecnico Toscano, importante centro politecnico per la scienza e la tecnologia.
Le collezioni, create nel corso dell’Ottocento a supporto della didattica, sono state oggetto, a partire dagli anni Ottanta del secolo scorso, di un lungo e paziente lavoro di riconoscimento, restauro e catalogazione. Si compongono di due nuclei fondamentali provenienti dal Gabinetto di Fisica e dal Gabinetto di Storia Naturale con annesso il Museo Tecnologico, e costituiscono un patrimonio unico e prezioso nel campo della storia della scienza, della tecnologia e dell’insegnamento tecnico scientifico.
La ricca biblioteca raccoglie più di 20.000 pezzi tra volumi, opuscoli e periodici, che testimoniano la conoscenza tecnico-scientifica italiana ed europea dell’Ottocento in discipline quali l’agronomia e la silvicoltura, la chimica, la fisica, l’astronomia, la matematica, la meccanica idraulica, la storia naturale, la topografia, le costruzioni e l’economia.
Il Gabinetto di Fisica, completamente restaurato e aperto al pubblico nel 2007, raccoglie oltre 3000 macchine e apparecchi conservati negli arredi originali e costituisce la più grande collezione in Italia e una delle più complete in Europa, per quanto riguarda gli strumenti per lo studio della fisica dell’Ottocento. Una rara quanto incredibile “macchina del tempo”, miniera di informazioni e fonte di interesse e meraviglia per i visitatori.
Il Planetario (ZEISS ZKP2) ̶ inaugurato nel 2002, alla presenza del Presidente della Repubblica ̶ è un luogo privilegiato per chi vuole approfondire la conoscenza dei fenomeni celesti ma anche per chi si avvicina per la prima volta a questa disciplina. All’interno di una cupola di 8 metri di diametro è possibile rivivere la meraviglia di un cielo stellato con più di 6000 astri.
Con il supporto di questo immenso e straordinario patrimonio scientifico e tecnologico la Fondazione svolge da un decennio un’opera di divulgazione ideata in particolar modo per le scuole, offrendo loro attività didattiche dal lunedì al venerdì nel Planetario e nel Gabinetto di Fisica.
Da quest’anno, a seguito dell’interesse mostrato dalla cittadinanza, viene presentato l’ampliamento dell’orario di apertura, con nuove particolari proposte rivolte alle famiglie, agli esperti e agli appassionati.
Il sabato, a partire dal 24 novembre, il Gabinetto di Fisica sarà aperto al pubblico dalle ore 10 alle ore 12 e dalle ore 15 alle ore 18. Le visite alla prestigiosa collezione saranno accompagnate da operatori a intervalli di 30 minuti.
Sarà possibile assistere a conferenze di approfondimento su temi inerenti l’astronomia, la storia della fisica, la tecnologia e le scienze naturali oltre che a presentazioni di libri.
Il sabato pomeriggio si potrà inoltre festeggiare il compleanno all’interno della Fondazione. Si potranno invitare amici e parenti a partecipare ad una tra le tante attività proposte tra Planetario, laboratori didattici ed esperimenti presso il Gabinetto di Fisica. Si potrà curiosare tra le meraviglie dello Zoo celeste andando a caccia delle costellazioni degli animali o scoprire la storia del proprio segno zodiacale. Per i più piccoli sarà possibile giocare o costruire strumenti scientifici come l’astrolabio, inventare e proiettare la propria costellazione ed infine spegnere le candeline in una sala dedicata.
Tutte le domeniche alle ore 15.30 e alle ore 17 nel Planetario le famiglie, guidate dagli astrofisici dell’Osservatorio di Arcetri, scopriranno il Cielo del Mese imparando a riconoscere le costellazioni e ad orientarsi nella volta celeste, oppure approfondire i moti del sole, della luna, dei pianeti durante gli appuntamenti tematici Astrotalk.
Contemporaneamente nel Gabinetto di Fisica, a partire dalle ore 15, si alterneranno i laboratori dal titolo Dalla pila al telegrafo, Vapore, Lavoro, Energia e Una Storia Elettrizzante pensati per dare la possibilità di ammirare la splendida collezione e far conoscere attraverso esperienze interattive la scienza sperimentale dell’Ottocento e le sue connessioni con la tecnologia e la società del tempo.
Il calendario prevede tra le numerose attività anche il laboratorio Science Attack: Scienza, riuso, manualità! per realizzare insieme creazioni scientifiche con materiali di riciclo su temi che spaziano dalla luce al suono, all’elettricità, alla natura e all’astronomia.
Una novità assoluta è la collaborazione con la Fondazione Teatro della Pergola con la quale è stato attivato un percorso dal titolo: La scienza a teatro: vibrazioni rumori, emozioni. Due attività complementari che abbinano le conoscenze scientifiche relative all’acustica ad esperimenti pratici in laboratorio e in teatro.